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A chi fa paura la Commissione Pari Opportunità di Cagliari?


 

Rilancio il comunicato stampa dell’Associazione ARC Cagliari, organizzazione GLBTQI costituita completamente da membri volontari che, da 11 anni, lavora per l’integrazione delle persone gay, lesbiche, bisessuali, transgender e queer nel tessuto sociale sardo.

PariOpportunitaIn riferimento alle polemiche che in queste ultime ore stanno colpendo la scelta della Commissione Pari Opportunità del Comune di Cagliari di destinare fondi residui del 2013 a un progetto didattico che prevede l’organizzazione di corsi di educazione alle differenze di genere, di orientamento sessuale e al rispetto delle minoranze nelle scuole elementari di Pirri e Mulinu Becciu, l’Associazione Culturale ARC intende manifestare pubblicamente non solo la propria solidarietà e il proprio sostegno all’intera Commissione e alla sua presidente Elisabetta Dettori, alla Giunta e al Sindaco Massimo Zedda, ma intende anche complimentarsi per la coraggiosa e civilissima decisione di destinare una (pur piccola) cifra a questa fondamentale attività educativa i cui obiettivi (che riportiamo sotto) sono da sempre ritenuti, dalle associazioni che lavorano per i diritti lgbtq, come un tassello irrinunciabile per la lotta all’omofobia, alla misoginia, al razzismo, al bullismo e a qualsiasi altra forma di violenza che, spesso, ha le sue prime manifestazioni proprio in età infantile e adolescenziale.

La nostra solidarietà e il nostro sostegno all’iniziativa (per altro il bando del progetto risale a due mesi fa) è ancor più motivata a seguito delle imbarazzanti e incivili polemiche, di natura palesemente omofobica e razzista, che siamo costretti a leggere in queste ore: a partire dal consigliere di Forza Italia Edoardo Tocco che scrive: «il Comune di Cagliari pagherà degli ‘esperti’ per andare nelle nostre scuole elementari a spiegare ai bambini che se sono maschietti ma vogliono diventare femminucce non c’è nessun problema. Di certo non starò a guardare».

Potete leggere ulteriori insulti e manifestazioni d’odio cliccando su questo link.

Contro tutte queste vergognose posizioni, fuori dal tempo e perfino dalla civiltà contemporanea (in moltissimi altri paesi europei, ma anche in altre regioni e città d’Italia, questi corsi sono previsti da anni), ARC auspica che la C.P.O. possa non solo portare avanti questo progetto, ma che possa trovare i mezzi per estenderlo anche ad altre scuole elementari e medie del Comune di Cagliari. L’Associazione si mette a totale disposizione (come sempre a titolo totalmente gratuito, con l’azione che i nostri volontari e volontarie mettono in campo da 12 anni) per essere un supporto e una risorsa al servizio di questi progetti, necessari alla maturazione civile e sociale della nostra città e della nostra isola.

Ecco gli obiettivi del progetto:

1- contrastare gli stereotipi di genere che producono segregazione e limitano la piena espressione e realizzazione della persona; 2- far riflettere i bambini sulla propria identità di genere e sulle proprie aspirazioni e desideri; 3- far emergere come ogni bambino ha percezione di sè in base alla propria identità di genere; 4- sensibilizzare per far riconoscere e comprendere i concetti di diversità, pregiudizio e stereotipo nella vita quotidiana e nella cultura diffusa; 5- far riflettere sulle discriminazioni e sulla positività della “differenza”; 6- promuovere e diffondere la cultura di parità tra insegnanti, famiglie e operatori scolastici coinvolti nel progetto, per attuare un percorso condiviso di decostruzione di logiche discriminanti e di promozione dell’integrazione delle differenze, combattendo le cause fondamentali della discriminazione di genere, degli atti violenti, misogeni ed omofobi.

ARC
associazione culturale lgtbq
Cagliari

Perché fa paura imparare a parlare apertamente della propria identità e, soprattutto, perché fa paura il tentativo di liberare le persone dalla paura di sentirsi un errore?

Se si è spaventati dalle difficoltà che un figlio o una figlia omosessuali possono incontrare a scuola, nel lavoro, nella vita, perché non prendere una posizione a favore dei giovani, invece che mettersi dalla parte dei bulli?

 

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Google : il doodle rainbow pro-gay all’inizio di #Sochi2014


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Non ci sono dubbi sul fatto che Google si sia sempre dimostrata un’azienda progressista ed attenta alle esigenze della comunità GLBT e negli anni ci siamo abituati un po’ tutti ai suoi doodle stravaganti.

Per chi non lo sapesse, i doodle sono delle reinterpretazioni grafiche del logo Google, spesso interattive, il cui compito è quello di celebrare una ricorrenza o sottolineare l’importanza di alcuni eventi.
Stamattina, Big G ha deciso prendere una posizione a favore del movimento GLBT, discriminato in Russia dalla famosa legge anti-propaganda gay, voluta fortemente da Vladimir Putin.
Una legge necessaria per “difendere la sana crescita dei minori” dai pericoli della lobby gay e dall’omosessualità stessa che, recentemente, Putin ha di nuovo accostato alla pedofilia.

Il risultato ottenuto dall’applicazione della legge è stato quello di limitare non solo il diritto di libertà di opinione e parola, ma anche quello di riunione, per non parlare dell’ondata di violenza omofoba che ha causato morti e feriti.

La risposta di Google è stata sottile e posata: il doodle mette in primo piano le differenze tra discipline sportive e i colori della bandiera GLBT, ma da nessuna parte si citano apertamente le olimpiadi invernali di Sochi. Continue reading “Google : il doodle rainbow pro-gay all’inizio di #Sochi2014”

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Francesco Perra del M5S fa causa a Maurizio Crozza


La punta di diamante del Movimento 5 Stelle Sardegna, Francesco Perra, decide di querelare il comico di fama nazionale Maurizio Crozza per averlo preso in giro pubblicamente durante il suo consueto sketch a Ballarò.

 

Francesco Perra movimento 5 stelle omofobo

Il neopolitico non ci sta 

e dichiara guerra a chi insinua che le sue parole siano pregne di omofobia.

Quel frocio di Crozza

ha travisato tutto e ha esposto il limpido Perra al pubblico ludibrio ovviamente

per mettere in moto la macchina del fango contro il Movimento 5 Stelle e le sue battaglie contro i chip di controllo mentale, le scie chimiche e l’invenzione del

 

virus HIV che porta all’AIDS.

Di seguito pr

 

opongo un video dove potrete giudicare la bontà delle argomentazioni pro-gay di Perra che riconosce come la collaborazione tra cittadini non debba degenerare 

in un semplice sbandieramento dell’omosessualità solo per ottenere dei diritti (come 

quello del matrimonio egualitario) che ledono la famiglia tradizionale.

Ricordiamo anche che da oggi è

vietato tacciare di omofobia chi accosta le unioni omosessuali a quelle tra uomini e animali: è omofobo solamente se chi espone queste tesi indossa una divisa nera e tiene un manganello tra le mani.