politica, queer

Agli Zingari i Pride! @MassimoZedda scippato del #SardegnaPride


Dire che Casteddu Online sia una testata giornalistica è come dire che Spetteguless sia una rivista dedicata alla fisica quantistica, ma oggi con mio grande stupore sono riusciti a compiere un’impresa che ha dell’incredibile.

Sulla scia delle provocazioni elettorali ai danni del sindaco di Cagliari Massimo Zedda, recentemente martoriato per il caso dell’autorizzazione negata alla discoteca LIDO, la testata online punta tutto su una polemica ridicola e proprio per questo spassosissima:
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Dopo aver commentato il Pride Sardegna con articoli non certo lusinghieri (scegliendo inoltre brutte fotografie del 2012 in cui sono presenti solo drag queen – 3 persone contro i 6.000 partecipanti-), la redazione decide di riconoscere a scoppio ritardato il valore aggiunto di una manifestazione politica fortemente voluta dal sindaco e dalla provincia: “Scippata la manifestazione […] il Movimento omosessuale sardo dirotta su Alghero i turisti provenienti da ogni parte d’Europa”


Il Pride Sardegna è l’appuntamento finale della Queeresima: un calendario di eventi culturali che dura 40 giorni e va dalla Giornata Mondiale contro l’Omofobia alla giornata che ricorda i moti di Stonewall del 1969.
Le associazioni che hanno organizzato negli anni questi eventi, l’ARC di Cagliari e il MOS di Sassari, hanno scelto Alghero come città che ospiterà il Pride Sardegna 2014 in seguito ad un ragionamento che mette al primo posto l’importanza della visibilità della comunità GLBT sarda e che nulla ha a che fare con le politiche del comune o dello stato del Poetto.

Risate nei direttivi delle associazioni, una pacca sulla spalla al coraggioso Massimo Zedda e avanti tutta per promuovere il primo Pride ad Alghero.

Quel giorno sì che avremo bisogno di una doccia fredda!
(Le polemiche le rimandiamo direttamente a Maggio quando si parlerà del pride-in-giacca-e-cravatta e dei bambini algheresi traumatizzati dalla musica di Kylie Minogue a tottu coddu)

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SardegnaPride in Onda anche per non udenti!


ondapride2013-500x456Sette giorni dopo il Pride nazionale di Palermo, le rivendicazioni del movimento LGBTQI si diffonderanno capillarmente lungo lo stivale attraverso un’iniziativa inedita che mette in rete cinque diversi territori: sabato 29 giugno Sardegna, Milano, Bologna, Napoli e Catania saranno infatti attraversate dall’Onda Pride, cinque parate dell’orgoglio che dai cinque capoluoghi – geograficamente distribuiti lungo tutto il paese – solleveranno una stessa voce e rappresenteranno un paese sintonizzato sull’onda dell’autodeterminazione e dei diritti.

Come probabilmente saprete, quest’anno a Cagliari si svolgerà il primo Pride dell’intera Regione Sardegna, organizzato dall’Associazione Culturale ARC, dal Movimento Omosessuale Sardo, dal Collettivu S’Ata Areste e dall’Associazione Pandela.

Il Pride sarà la conclusione della Queeresima: il programma culturale LGBTQI lungo 40 giorni che propone alla cittadinanza sarda una visione d’insieme del problema dell’omofobia e di come la cultura, il dialogo e la partecipazione possono fermare le discriminazioni basate sul genere, sull’identità di genere e sull’orientamento sessuale.

Proprio perché ci piace essere più inclusivi possibile, l’invito al Pride raggiunge anche le persone non udenti con questo video girato in LIS che ricorda l’importanza di combattere contro ogni tipo di discriminazione:

Come al solito rimando ai siti ufficiali del Sardegna Pride e all’evento FB: ricordatevi di partecipare e di invitare i vostri amici e parenti a fare lo stesso!