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NES Remix 2: Coming April 25th In Europe And US


My Nintendo News

NES Remix 2: This second instalment of the mashup of classic Nintendo games features challenges from later NES games like Super Mario Bros. 3, Kirby’s Adventure and Metroid. Just like NES Remix, the sequel includes stages from the original games with new challenges, as well as modified stages that introduce new elements. The game is scheduled to launch on Nintendo eShop for Wii U on 25th April. Best of all, it includes a free bonus game:

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politica, queer

Agli Zingari i Pride! @MassimoZedda scippato del #SardegnaPride


Dire che Casteddu Online sia una testata giornalistica è come dire che Spetteguless sia una rivista dedicata alla fisica quantistica, ma oggi con mio grande stupore sono riusciti a compiere un’impresa che ha dell’incredibile.

Sulla scia delle provocazioni elettorali ai danni del sindaco di Cagliari Massimo Zedda, recentemente martoriato per il caso dell’autorizzazione negata alla discoteca LIDO, la testata online punta tutto su una polemica ridicola e proprio per questo spassosissima:
casteddu online pride cagliari massimo zedda poetto

Dopo aver commentato il Pride Sardegna con articoli non certo lusinghieri (scegliendo inoltre brutte fotografie del 2012 in cui sono presenti solo drag queen – 3 persone contro i 6.000 partecipanti-), la redazione decide di riconoscere a scoppio ritardato il valore aggiunto di una manifestazione politica fortemente voluta dal sindaco e dalla provincia: “Scippata la manifestazione […] il Movimento omosessuale sardo dirotta su Alghero i turisti provenienti da ogni parte d’Europa”


Il Pride Sardegna è l’appuntamento finale della Queeresima: un calendario di eventi culturali che dura 40 giorni e va dalla Giornata Mondiale contro l’Omofobia alla giornata che ricorda i moti di Stonewall del 1969.
Le associazioni che hanno organizzato negli anni questi eventi, l’ARC di Cagliari e il MOS di Sassari, hanno scelto Alghero come città che ospiterà il Pride Sardegna 2014 in seguito ad un ragionamento che mette al primo posto l’importanza della visibilità della comunità GLBT sarda e che nulla ha a che fare con le politiche del comune o dello stato del Poetto.

Risate nei direttivi delle associazioni, una pacca sulla spalla al coraggioso Massimo Zedda e avanti tutta per promuovere il primo Pride ad Alghero.

Quel giorno sì che avremo bisogno di una doccia fredda!
(Le polemiche le rimandiamo direttamente a Maggio quando si parlerà del pride-in-giacca-e-cravatta e dei bambini algheresi traumatizzati dalla musica di Kylie Minogue a tottu coddu)

politica, queer, social, truestory

A chi fa paura la Commissione Pari Opportunità di Cagliari?


 

Rilancio il comunicato stampa dell’Associazione ARC Cagliari, organizzazione GLBTQI costituita completamente da membri volontari che, da 11 anni, lavora per l’integrazione delle persone gay, lesbiche, bisessuali, transgender e queer nel tessuto sociale sardo.

PariOpportunitaIn riferimento alle polemiche che in queste ultime ore stanno colpendo la scelta della Commissione Pari Opportunità del Comune di Cagliari di destinare fondi residui del 2013 a un progetto didattico che prevede l’organizzazione di corsi di educazione alle differenze di genere, di orientamento sessuale e al rispetto delle minoranze nelle scuole elementari di Pirri e Mulinu Becciu, l’Associazione Culturale ARC intende manifestare pubblicamente non solo la propria solidarietà e il proprio sostegno all’intera Commissione e alla sua presidente Elisabetta Dettori, alla Giunta e al Sindaco Massimo Zedda, ma intende anche complimentarsi per la coraggiosa e civilissima decisione di destinare una (pur piccola) cifra a questa fondamentale attività educativa i cui obiettivi (che riportiamo sotto) sono da sempre ritenuti, dalle associazioni che lavorano per i diritti lgbtq, come un tassello irrinunciabile per la lotta all’omofobia, alla misoginia, al razzismo, al bullismo e a qualsiasi altra forma di violenza che, spesso, ha le sue prime manifestazioni proprio in età infantile e adolescenziale.

La nostra solidarietà e il nostro sostegno all’iniziativa (per altro il bando del progetto risale a due mesi fa) è ancor più motivata a seguito delle imbarazzanti e incivili polemiche, di natura palesemente omofobica e razzista, che siamo costretti a leggere in queste ore: a partire dal consigliere di Forza Italia Edoardo Tocco che scrive: «il Comune di Cagliari pagherà degli ‘esperti’ per andare nelle nostre scuole elementari a spiegare ai bambini che se sono maschietti ma vogliono diventare femminucce non c’è nessun problema. Di certo non starò a guardare».

Potete leggere ulteriori insulti e manifestazioni d’odio cliccando su questo link.

Contro tutte queste vergognose posizioni, fuori dal tempo e perfino dalla civiltà contemporanea (in moltissimi altri paesi europei, ma anche in altre regioni e città d’Italia, questi corsi sono previsti da anni), ARC auspica che la C.P.O. possa non solo portare avanti questo progetto, ma che possa trovare i mezzi per estenderlo anche ad altre scuole elementari e medie del Comune di Cagliari. L’Associazione si mette a totale disposizione (come sempre a titolo totalmente gratuito, con l’azione che i nostri volontari e volontarie mettono in campo da 12 anni) per essere un supporto e una risorsa al servizio di questi progetti, necessari alla maturazione civile e sociale della nostra città e della nostra isola.

Ecco gli obiettivi del progetto:

1- contrastare gli stereotipi di genere che producono segregazione e limitano la piena espressione e realizzazione della persona; 2- far riflettere i bambini sulla propria identità di genere e sulle proprie aspirazioni e desideri; 3- far emergere come ogni bambino ha percezione di sè in base alla propria identità di genere; 4- sensibilizzare per far riconoscere e comprendere i concetti di diversità, pregiudizio e stereotipo nella vita quotidiana e nella cultura diffusa; 5- far riflettere sulle discriminazioni e sulla positività della “differenza”; 6- promuovere e diffondere la cultura di parità tra insegnanti, famiglie e operatori scolastici coinvolti nel progetto, per attuare un percorso condiviso di decostruzione di logiche discriminanti e di promozione dell’integrazione delle differenze, combattendo le cause fondamentali della discriminazione di genere, degli atti violenti, misogeni ed omofobi.

ARC
associazione culturale lgtbq
Cagliari

Perché fa paura imparare a parlare apertamente della propria identità e, soprattutto, perché fa paura il tentativo di liberare le persone dalla paura di sentirsi un errore?

Se si è spaventati dalle difficoltà che un figlio o una figlia omosessuali possono incontrare a scuola, nel lavoro, nella vita, perché non prendere una posizione a favore dei giovani, invece che mettersi dalla parte dei bulli?

 

politica, queer, social

Google : il doodle rainbow pro-gay all’inizio di #Sochi2014


Immagine

Non ci sono dubbi sul fatto che Google si sia sempre dimostrata un’azienda progressista ed attenta alle esigenze della comunità GLBT e negli anni ci siamo abituati un po’ tutti ai suoi doodle stravaganti.

Per chi non lo sapesse, i doodle sono delle reinterpretazioni grafiche del logo Google, spesso interattive, il cui compito è quello di celebrare una ricorrenza o sottolineare l’importanza di alcuni eventi.
Stamattina, Big G ha deciso prendere una posizione a favore del movimento GLBT, discriminato in Russia dalla famosa legge anti-propaganda gay, voluta fortemente da Vladimir Putin.
Una legge necessaria per “difendere la sana crescita dei minori” dai pericoli della lobby gay e dall’omosessualità stessa che, recentemente, Putin ha di nuovo accostato alla pedofilia.

Il risultato ottenuto dall’applicazione della legge è stato quello di limitare non solo il diritto di libertà di opinione e parola, ma anche quello di riunione, per non parlare dell’ondata di violenza omofoba che ha causato morti e feriti.

La risposta di Google è stata sottile e posata: il doodle mette in primo piano le differenze tra discipline sportive e i colori della bandiera GLBT, ma da nessuna parte si citano apertamente le olimpiadi invernali di Sochi. Continua a leggere “Google : il doodle rainbow pro-gay all’inizio di #Sochi2014”

legale, politica, queer

Perché il matrimonio gay distruggerebbe la famiglia?


famiglia tradizionale lamanifpourtousSono totalmente d’accordo con Nerobear e il suo articolo sul senso dell’opporsi al matrimonio gay.

Perché riconoscere parità legale all’unione tra due persone dello stesso sesso DISTRUGGEREBBE il valore legale delle unioni tra persone di sesso diverso?

Quale è il pericolo di estendere un diritto compiendo semplicemente un passo logico?

Continua a leggere “Perché il matrimonio gay distruggerebbe la famiglia?”

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Theatrhythm Final Fantasy: Curtain Call Limited Edition Nintendo 3DS XL Revealed


La SquareEnix ci delizia finalmente con qualcosa di 1: nuovo 2: inaspettato 3: ben fatto.

Parlo del gioco musicale Teatrhythm, forse il miglior esempio di sfruttamento delle licenze Final Fantasy dal 2001.
E fanno bene a disegnare una bella cover per N3DS XL.
Carina, pulita, ironica.

My Nintendo News

Square Enix has revealed a new Nintendo 3DS XL bundle. The bundle includes black 3DS XL hardware with gold-colored Final Fantasy characters and silhouettes on the exterior, as well as a digital copy of Theatrhythm Final Fantasy: Curtain Call. The bundle and the game will launch in Japan on April 24.

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truestory

L’asteroide Lanusei esiste.


l'asteroide Lanusei in una rappresentazione artistica
l’asteroide Lanusei in una rappresentazione artistica

Dopo aver creduto che fosse una leggenda, scopro che l’asteroide Lanusei esiste veramente.

6289 Lanusei è un asteroide della fascia principale. Scoperto nel 1984, presenta un’orbita caratterizzata da un semiasse maggiore pari a 3,1737355 UA e da un’eccentricità di 0,1223090, inclinata di 2,10239° rispetto all’eclittica.

L’asteroide è dedicato all’omonima località della Sardegna.

Mi chiedo solamente perché dedicare qualcosa a Lanusei.