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Fecondazione assistita, #Legge40 e la fine dei popoli (video)


bible kills loveIn Italia è impossibile discutere chiaramente di istanze che riguardino la famiglia, i diritti civili e la procreazione senza buttare tutto in caciara (vedi matrimonio egualitario) o creare infiniti drammi, ingigantiti dalle prese di posizione della chiesa cattolica.

E’ successo con la legge 40, che regolava in modo restrittivo l’uso delle tecniche di procreazione assistita, di analisi pre-impianto e di sperimentazione sugli embrioni, è stata modificata dai giudici che hanno dichiarato incostituzionale il divieto dell’utilizzo di donatori di spermatozoi o ovociti esterni alla coppia.

Apriti cielo.

Uno schemino per riassumere il pensiero dell'on. Binetti
Uno schemino per riassumere il pensiero dell’on. Binetti

Stamattina Famiglia Cristiana parla di far west della procreazione, di vulnus del diritto del bambino a crescere con mamma e papà e l’on. Binetti dell’UDC (quella dell’Opus Dei col cilicio, in perenne crociata contro i gay) rincara la dose parlando di “grave attacco alla famiglia”.   I politici come al solito, sondaggi alla mano, commentano la notizia come possono e si arriva alla tragica “giornata di lutto” dell’on. Santanchè, una che di scelte personali altrui se ne intende.

Dopo anni di retorica sull’interpretazione autentica del diritto di matrimonio che vuole che i legami amorosi siano tali solo se la coppia è capace di mettere al mondo bimbi sani e belli, questa sentenza segna a mio avviso il fallimento del legislatore che non ha la voglia di regolamentare questioni complesse e preferisce il divieto alla discussione partecipata su temi importanti. Per associazioni Luca Coscioni e SOS Infertilità questa dei giudici è una decisione coraggiosa che fa cadere le differenze tra coppie di prima e seconda classe e rende disponibili alle coppie infertili tecniche che sono appannaggio di chi ha disponibilità finanziarie per seguire il trattamento in altri Stati europei, benché vicini come la Spagna.

Il Ministro Lorenzin si dice preoccupata perché il venire meno del divieto lascia la legge incompleta, perché non prevede misure adeguate circa gli esami a cui sottoporre i gameti donati e la regolamentazione del sistema di privacy per i donatori. Non sarebbe male mettersi al lavoro per studiare i sistemi già utilizzati in altri Stati del mondo e convertirli in legge italiana, però mi pare di capire che sia molto più facile e veloce trasformare qualunque discussione in un granitico NO, supportato dalle gerarchie cattoliche.

Una domanda sorge spontanea: ma non ce l’hanno menata per anni con la storia di fare figli senza pensare a nulla? I figli non erano il collante definitivo di qualunque coppia nonché il futuro dell’umanità intera?
Delle due una: o si scioglie il matrimonio tra coppie sterili o si fa in modo di applicare l’articolo 3 della Costituzione e mettere fine alle discriminazioni.

 

Chiudo con un video tratto dal film “Le Buttane” di Aurelio Grimaldi che riassume il livello della discussione attuale sul tema dei diritti

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Perché il matrimonio gay distruggerebbe la famiglia?


famiglia tradizionale lamanifpourtousSono totalmente d’accordo con Nerobear e il suo articolo sul senso dell’opporsi al matrimonio gay.

Perché riconoscere parità legale all’unione tra due persone dello stesso sesso DISTRUGGEREBBE il valore legale delle unioni tra persone di sesso diverso?

Quale è il pericolo di estendere un diritto compiendo semplicemente un passo logico?

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Candy Crush Saga porta in tribunale i vichinghi di The Banner Saga


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Candy Crush Saga è sicuramente il social casual game più fastidioso dalla nascita di Farmville, uno di quei giochi che si attaccano al nervo spinale di Facebook e iniziano a controllarne poco a poco tutte le sue funzionalità, come un facehugger 
di Alien.

L’accostamento con il delizioso quanto micidiale animaletto non può essere più adeguata vista la notizia che in questi ultimi giorni ha fatto il giro di molti siti dedicati ai videogiochi: l’azienda King.com, produttrice di Candy Crush Saga ha presentato un’opposizione alla domanda di registrazione del trademark “The Banner Saga” da parte di Stoic, piccolo studio di sviluppo appassionato di vichinghi, corna e RPG strategici. Continue reading “Candy Crush Saga porta in tribunale i vichinghi di The Banner Saga”