politica, queer

L’omofobia non è una vera fobia: è una debolezza strutturale dell’animo.


A partire dal 2004, grazie all’Unione Europea, il 17 Maggio si festeggia la giornata mondiale contro omofobia e transfobia(IDAHO): vale a dire la paura che provano alcune persone noiose di eccitarsi, fisicamente ed emozionalmente, per qualcosa che i loro nonni non approverebbero.

Partiamo innanzitutto dal presupposto che l’omofobia non è una vera fobia: non si può paragonare a quell’irrazionale terrore che scatena l’angina alla vista di un serpente o quel rigagnolo di sudore freddo che si avverte sulla schiena quando entrano delle api dentro la macchina in corsa.

GNO, GNO e GNO!

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L’omotransfobia è qualcosa di completamente diverso ed è così composta:

  1. 50% paura che qualcosa di sconosciuto finisca per essere molto interessante;
  2. 30% paura di non avere il controllo su persone o cose e che queste agiscano senza la nostra approvazione;
  3. 20% paura di essere estromessi da quelle formazioni sociali che si considerano “gruppo” di appartenenza e/o gruppo contrapposto.

Questa paura è fondamentalmente una debolezza d’animo che accomuna molti esseri umani fin dall’infanzia ed è assolutamente comprensibile!

Insomma, ci vuole coraggio ad esporre le proprie emozioni, sentimenti, gusti, fetish sapendo di venire giudicati dal prossimo.
Ci vuole coraggio ad accettare un mondo che va al contrario rispetto alla propria concezione mentale E, soprattutto, è necessario avere un cuore saldo per vivere come eremiti in una società che estromette ciò che è diverso, MA.

C’è un MA: l’omofobia può essere considerata una debolezza solamente finché non viene espressa, MA nel momento in cui diventa una giustificazione per qualunque tipo di posizione politica o azione discriminatoria diventa un’aggressione ingiustificata (volete degli esempi? date uno sguardo qui).

 

Le aggressioni ingiustificate non sono MAI sintomo di paura, bensì di VIOLENZA e ogni volta che sentiamo quella frase “ho molti amici gay, MA” bisogna ricordare che quel MA è la chiave che apre una porta alle aggressioni ingiustificate.

Perciò è NECESSARIO ricordare che dentro un omofobo c’è un bambino che teme di essere travolto e rifiutato ed è arrivato il momento di terrorizzarlo fino all’osso una volta per tutte.

Gli omofobi non hanno paura, sono disadattati terroristi e con i terroristi non si scende a patti.

Meno Pride in giacca e cravatta, più voglia di essere rispettat* una volta per tutte!
Buon IDAHO a tutte e tutti: per un mondo più piacione!

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