politica, queer, social

Google : il doodle rainbow pro-gay all’inizio di #Sochi2014


Immagine

Non ci sono dubbi sul fatto che Google si sia sempre dimostrata un’azienda progressista ed attenta alle esigenze della comunità GLBT e negli anni ci siamo abituati un po’ tutti ai suoi doodle stravaganti.

Per chi non lo sapesse, i doodle sono delle reinterpretazioni grafiche del logo Google, spesso interattive, il cui compito è quello di celebrare una ricorrenza o sottolineare l’importanza di alcuni eventi.
Stamattina, Big G ha deciso prendere una posizione a favore del movimento GLBT, discriminato in Russia dalla famosa legge anti-propaganda gay, voluta fortemente da Vladimir Putin.
Una legge necessaria per “difendere la sana crescita dei minori” dai pericoli della lobby gay e dall’omosessualità stessa che, recentemente, Putin ha di nuovo accostato alla pedofilia.

Il risultato ottenuto dall’applicazione della legge è stato quello di limitare non solo il diritto di libertà di opinione e parola, ma anche quello di riunione, per non parlare dell’ondata di violenza omofoba che ha causato morti e feriti.

La risposta di Google è stata sottile e posata: il doodle mette in primo piano le differenze tra discipline sportive e i colori della bandiera GLBT, ma da nessuna parte si citano apertamente le olimpiadi invernali di Sochi.

Nella didascalia si legge un estratto della Carta Olimpica: “La pratica dello sport e’ un diritto dell’uomo. Ogni individuo deve avere la possibilita’ di praticare lo sport senza discriminazioni di alcun genere e nello spirito olimpico, che esige mutua comprensione, spirito di amicizia, solidarieta’ e fair-play”.

Posizioni rimarcate dal segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-Moon che in un recente appello rivolto al Comitato Olimpico Internazionale ha dichiarato: “Molti atleti professionisti gay ed eterosessuali sono contrari ai pregiudizi. Dobbiamo tutti alzare la nostra voce contro certi attacchi”, in risposta alle accuse dell’establishment russo che ha stabilito la linea dura contro eventuali strappi pro-gay degli atleti durante le competizioni.

Alla cerimonia di apertura saranno assenti vari capi di governo, tra i quali spicca Obama che, a detta della sua portavoce Viviane Reding, non ha fatto troppi giri di parole nel comunicare i motivi della sua assenza: “[il Presidente] non andrà a Sochi finché le minoranze saranno trattate come avviane sotto l’attuale legislazione russa”.
Sebbene altri rappresentanti illustri lasceranno vuoti i posti VIP della cerimonia olimpica: il presidente francese Hollande, il presidente tedesco Gauck e il primo ministro britannico Cameron su tutti, l’Italia dimostra come sempre scarsa attenzione per la difesa dei diritti umani e civili.

il premier letta e vladimir putin all'incontro russia italiaIl premier Letta parteciperà all’apertura dei giochi invernali “per il bene di Roma 2024”, ma assicura che “difenderà i diritti gay”.
Non si è capito di quale Paese, però.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...