legale, politica, queer

Perché il matrimonio gay distruggerebbe la famiglia?


famiglia tradizionale lamanifpourtousSono totalmente d’accordo con Nerobear e il suo articolo sul senso dell’opporsi al matrimonio gay.

Perché riconoscere parità legale all’unione tra due persone dello stesso sesso DISTRUGGEREBBE il valore legale delle unioni tra persone di sesso diverso?

Quale è il pericolo di estendere un diritto compiendo semplicemente un passo logico?

  • C’è chi dice che le unioni omosessuali non sono vere unioni in quanto non finalizzate alla procreazione, ma quando si portano le prove di famiglie con figli, non sono mai prese in considerazione.
  • C’è chi dice che la Vera Famiglia è quella patriarcale con maschio-femmina-figli-e-basta, eppure si può osservare nella vita di tutti i giorni che le famiglie non sono tutte così e che la forma della famiglia cambia a seconda delle situazioni e degli affetti.
  • C’è chi dice che se si sposano i gay, poi si sposano gli umani con i cani e le lepri coi fagiani, eppure dopo aver legalizzato il matrimonio tra bianchi e neri e tra islamici e cristiani non si è ancora visto un coniglio che mette la fede al dito di una milf di provincia.
  • C’è chi sostiene, infine, che i bambini per crescere hanno bisogno della dualità padre-madre, nonostante gli studi di università come quella di Melbourne e i paper dell’ associazione americana degli psicologi dicano che, di fatto, crescere in famiglie con genitori dello stesso sesso non comporti nessun disagio (se non quello dell’omofobia respirata fuori casa).

Noto sempre un cortocircuito che si ripete SEMPRE quando si parla di far venire meno una disparità che, di fatto, promuoverebbe tutto ciò che i conservatori storicamente amano e apprezzano: il valore delle unioni monogame, stabili, sanzionate dalla legge e finalizzate alla stabilità dell’assetto sociale.

Il problema del “non puoi sposarti se non fai figli” è quello che, a mio avviso, rischia di generare odiose disparità proprio tra le persone eterosessuali, perché se i diritti sono una medaglia che si concede al cittadino produttivo e i figli sono una risorsa numerica più che un investimento personale ed emotivo, la proposta che si può avanzare è quella di negare il diritto di matrimonio per qualunque coppia che non possa generare figli.

Si fa un bel comitato scientifico governativo che analizza (un po’ à la Gattaca) la capacità riproduttiva di una coppia e rilascia un foglio che autorizza il sindaco a celebrare l’unione.

Sa un po’ di fascismo vero?

Mah, in ogni caso rimane il vincolo religioso del matrimonio cattolico che Dio solo sa quanto sia utile al giorno d’oggi!

Il problema risiede nell’opacità della differenziazione tra funzioni dello Stato e superstizioni dei cittadini, tra funzione legislativa e propaganda religiosa, tra ricezione delle istanze sociali da parte dei partiti politici (con conseguente studio delle leggi) e minacce di possibili cataclismi sociali che, in altri Paesi, non si sono verificati.
L’unico cataclisma è l’occhio nero che si prenderebbero clero, Chiesa cattolica e politici conniventi che, come si sa, passa in fretta.

Il vero pericolo è il rischio di non poter più guardare dall’alto in basso generazioni di figli e figlie che oggi vorrebbero prendersi le responsabilità di metter su famiglia e vivere la propria vita senza doversi nascondere dalla prima Paola Binetti del quartierino.

P.S. una volta in una trasmissione sentivo che qualcuno si lamentava del matrimonio egualitario sotto il profilo dell’eredità: “dopo che ha svergognato la famiglia, i beni di mio figlio dovrebbero andare al suo compagno invece che risarcire noi genitori?”

Vuoi vedere che, sotto sotto, il motivo del NO è tutto uno squallido giro di spiccioli?

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8 thoughts on “Perché il matrimonio gay distruggerebbe la famiglia?”

  1. “Vuoi vedere che, sotto sotto, il motivo del NO è tutto uno squallido giro di spiccioli?”
    In effetti, se di diritti stiamo parlando, essi equivalgono a riconoscimenti giuridici che riconoscendo le nuove unioni riconoscono anche tutte quelle implicazioni di relazioni economiche che esistono già per le coppie sposate eterologhe: comunione dei beni, successione dei beni per eredità ecc…. Quindi mi sembra che forse, sotto sotto, anche per il riconoscimento del matrimonio gay corrisponda un certo interesse di tipo economico.

    1. Beh, se parti dal principio di uguaglianza delle relazioni (siano esse eterosessuali o omosessuali), allora dai diritti discendono tutte le agevolazioni e gli impegni.

      Non ho capito quale sia il ruolo di qualcuno esterno alla coppia sulla gestione della successione dei beni per eredità…

      Se la questione è che i soldi dello Stato vengono “sperperati” in istituti giuridici che seguono il principio di uguaglianza dei cittadini, beh, allora c’è da ragionare sull’uso che lo Stato fa delle tasse dei contribuenti GLBT. O no?

  2. Aggiungo che i figli orfani di un genitore andrebbero dati immediatamente in adozione a una coppia eteronormata e di provata fede cattolica (in secundis magari anche ebrei o islamici, ma non spingiamoci oltre, eh!), perché i piccini HANNO BISOGNO di una mamma e di un papà.

  3. Un mio personale commento sulla tesi secondo la quale “le unioni omosessuali non sono vere unioni perché non sono finalizzate alla procreazione”.
    Ora, al di là di quello che giustamente fai notare tu (ovvero che sono moltissime le famiglie costituite da due genitori dello stesso sesso che allevano serenamente i propri figli), vorrei far notare che se veramente valesse l’equazione “matrimonio = procreazione” lo stato dovrebbe:

    1) impedire il matrimonio eterosessuale tra persone anziane, ormai fisiologicamente prive della capacità di procreare;
    2) impedire il matrimonio eterosessuale tra persone con documentati problemi di fertilità;
    3) pretendere che i giovani aspiranti sposi eterosessuali documentino la loro fertilità prima di consentire loro la possibilità di contrarre matrimonio;
    4) obbligare tutte le coppie eterosessuali regolarmente sposate a mettere al mondo almeno un figlio.

    Ora, non mi si venga a dire che queste sono eccezioni o casi particolari, perché così non è: una coppia eterosessuale può sposarsi anche se NON PUÒ o NON VUOLE mettere al mondo dei figli. Francamente non capisco perché la procreazione debba invece essere un elemento vincolante per le coppie omosessuali.

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