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Nostalgia e video games: la top five degli anni 90


Blow me Nintendo cartridgeNostalgia e video games sono i miei argomenti di discussione preferiti e non c’è niente al mondo che possa rompere il collegamento sinaptico che nel mio cervello unisce la cartella “infanzia” a quella “videogiochi”.

Ho completamente dimenticato, per esempio, il funerale di mia nonna o alcuni particolari della mia casa, ma ricorderò sempre lo schermo di caricamento del Commodore64 e l’odore di legname che riempiva le giornate passate nella falegnameria di mio zio tra Probotector, Castlevania e Super Mario per Game Boy.

Mentre altri giovani uomini (perchè ormai sono nei miei late twienties, ragazzi) collegano Ciao, la mascotte di Italia90 ai loro primi ricordi di grandeur, io da novello Proust viaggio nel passato ricercando odori, colori e sensazioni che sono indissolubilmente legati allo schermo di vari sistemi di gioco.

Certo del fatto che i miei parenti non sarebbero particolarmente contenti della mia capacità di perdere ricordi familiari per lasciar spazio a livelli di Sonic, faccio coming out e dichiaro di essere una persona irrimediabilmente plagiata dal magico microcosmo dei videogiochi e qui di seguito metto a nudo una selezione di ciò che più mi è rimasto impresso in questa ventennale carriera di levelupper.

* ATTENZIONE: per leggere questo post è imprescindibile premere play sul video di Probotector per Game Boy di seguito riportato*

5. Super Mario II (NES)


Se Super Mario Bros. è stata la rivoluzione nel mondo dei videogiochi e Super Mario Bros. 3 è stato l’Ocarina of Time dei platform, allora il secondo episodio fa parte della frangia queer di questa evoluzione.

4 personaggi tra cui scegliere? Pozioni che creano realtà parallele? Vasi che modificano le leggi fisiche?

Questa è roba per me, questo era il futuro!

4. Street Fighter II Champion Edition 

Street Fighter II è stata la rivoluzione copernicana del periodo 16-bit, nonchè la ragion d’essere delle sale giochi negli ultimi anni dei 90.
Ricordo quando mi avventurai per la prima volta con mio fratello nella sala giochi più centrale che una città di provincia avesse mai conosciuto e di aver avuto l’impressione di trovarmi nel mezzo della Mos Eisley Cantina di Star Wars. Lì dentro c’era ogni ben di dio e ogni clone possibile e immaginabile di Street Fighter II, nonchè il suo eterno rivale Mortal Kombat che ha segnato per sempre la reputazione di uno dei nerd (rinominato prontamente da tutti Gigi Fatality) che frequentava quel luogo di perdizione.

Ebbene la libertà di avere Street Fighter a casa e di poter scegliere Vega (Balrog nella versione giappa) non è esprimibile a parole.

3. STREETS OF RAGE II

Il mio primo appuntamento ideale con un ragazzo barbuto consiste nel terminare Street of Rage II in co-op su un Mega Drive originale. Il tutto corredato da birrette, Pringles, pantaloncini corti e gambe pelose.

Ho detto abbastanza.

Ah no, prendo sempre Blaze.

 

2. WONDER BOY III : DRAGON’S TRAP (Master System II)

WonderBoyIII per Sega Master System è la versione ultra potenziata di Zelda II: Adventure of Link. Le musiche sono assolutamente superbe, l’equip di diverse armi e armature è molto yeah per i tempi, il graphic design è stellare, la trasformazione in animali è manna dal cielo per gli appassionati di Metroidvania e il porco con la sigaretta che spaccia passwords dentro una chiesa è un tocco di genio.

Oh, è con questo gioco che ho capito di amare i Metroidvania.

1. ULTIMA VII 

L’intro di Ultima VII mi ha sempre fatto cagare in mano comunicato una sorta di inquietudine atavica: immagino che essere convocati da un essere multidimensionale dallo schermo di un 486 possa essere considerato bizzarro e non degno di nota al giorno d’oggi, ma all’epoca era molto hip.
Ultima VII ha assolutamente suggellato la mia passione per l’esplorazione di mondi immensi, per le missioni aperte e per la vena noir: si parte da un omicidio rituale con un corpo smembrato in cinque parti per finire a sventare la cospirazione di una setta uguale a Scientology. Tutto ciò in VGA.

Richard Garriott, o Lord British che dir si voglia, è uno degli eroi della mia infanzia e ho anche il piacere di averlo come contatto su Linkedin.

Se lo raccontassi allo Stefano di 8 anni, non ci crederebbe.

 

 

E voi che mi raccontate? Quali sono i vostri migliori ricordi di videogiocatori?

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2 thoughts on “Nostalgia e video games: la top five degli anni 90”

  1. Ma direi senza dubbio… Prince of Persia (il primo, ovviamente), Monkey Island (i primi due, altrettanto ovviamente), ti copioncollo Street Fighter II e aggiungo Loom.
    P.S.: bel blog 😉

    1. Hai ragionissima, ma come sempre ogni lista di giochi è molto personale
      Sono un grande fan della LucasArts, ma ricordo con estremo affetto anche il bellissimo Gabriel Knight della Sierra!
      Bei tempi, bei contenuti

      Ti ringrazio!

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