politica, queer

L’omofobia non è una vera fobia: è una debolezza strutturale dell’animo.


A partire dal 2004, grazie all’Unione Europea, il 17 Maggio si festeggia la giornata mondiale contro omofobia e transfobia(IDAHO): vale a dire la paura che provano alcune persone noiose di eccitarsi, fisicamente ed emozionalmente, per qualcosa che i loro nonni non approverebbero.

Partiamo innanzitutto dal presupposto che l’omofobia non è una vera fobia: non si può paragonare a quell’irrazionale terrore che scatena l’angina alla vista di un serpente o quel rigagnolo di sudore freddo che si avverte sulla schiena quando entrano delle api dentro la macchina in corsa. Continua a leggere “L’omofobia non è una vera fobia: è una debolezza strutturale dell’animo.”

musica, politica

Il video shock di Katy Perry ha un significato nascosto a cui non avevi pensato.


L’altro giorno, per diletto, mi suggeriscono di dare un’occhiata al nuovo video di Katy Perry chiamato “Bon Appetit e prima che le cose si facciano tese inizio subito facendo coming out: a me Katy Perry non dispiace completamente.

Il suo ultimo video shock si può riassumere con un “immaginati Irene Pivetti che viene impastata come una torta e bruciata viva“, ma ha un significato molto più cruento. Continua a leggere “Il video shock di Katy Perry ha un significato nascosto a cui non avevi pensato.”

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Ritorno ad Always Level Up con molta leggerezza


Questo blog era morto ed è risorto.

O meglio, questo blog era un passatempo e non un lavoro, per questo motivo l’idea di trasformare un hobby in moneta sonante non era fattibile fin dall’inizio.

Cosa ho imparato da questa esperienza?

Che per scrivere serve tempo e quando lavori 12 ore e non sei single il tempo non lo so investire nella scrittura.

Perciò Cento Vite Extra è morto!

Lunga vita ad Always Level Up!

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La sindrome dei Malavoglia


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A wild Malavoglia appears, but your Pokémons are too weak to defeat Fate.

Capitano a tutti i giorni in cui si mette piede fuori dal letto rinfrancati da un’insolita energia salvo poi scorgere nel riflesso dello specchio la scritta LOSER, lasciata dal rossetto della vita.

È meno probabile però imbattersi in quello che l’amata @politigalore ed io chiamiamo da anni “La sindrome dei Malavoglia”: una congiunzione astrale persistente che si sostanzia in una condizione di sfavore i cui danni e fastidio sono direttamente proporzionali al grado di entusiasmo espresso.

La sindrome prende il nome dall’omonimo romanzo di Giovanni Verga, il quale narra le gesta di una famiglia meridionale fortemente intenzionata a migliorare la propria condizione condizione sociale ed economica e che ottiene come risultato quello di essere mondialmente fottuta dalla vita che non aveva niente di meglio da fare essendo a cavallo tra due secoli.

La sindrome è quella che si affaccia oggi per l’ennesima volta quando, in seguito alla percezione negativissima delle proprie prestazioni mai in linea col mercato del lavoro a cavallo tra due secoli, mi rendo conto che o sono troppo o troppo poco o arrivo in ritardo o troppo presto o semplicemente sono nel posto sbagliato al momento sbagliato.

Perciò oggi spero che la vita sia discretamente attraente, perché presagisco che riceverò qualche botta nel didietro nel futuro prossimo.

Non ho tempismo da perdere.

queer, truestory

L’amico che ha preso MALE il mio coming out


Ognuno di noi ha degli aneddoti imbarazzanti da raccontare.
Normalmente si inizia il racconto dicendo “una volta un amico di un’amica ha fatto…” e alla fine tutti giù a ridere di quell’amico un po’ tonto che, in verità, sei tu.

La mia vita e le mie conversazioni sono fatte al 90% di aneddoti divertenti di veri amici e amiche di cugine, colleghi, webfriends e vicini di casa e al 10% da vere figure barbine, fatte da me medesimo nel poco tempo che dedico alla vita fuori dai videogiochi.

Oggi mi va di ripescare un lieto ricordo di gioventù da quel 90% e raccontarvi di quella volta che il mio compagno di scuola ha reagito male al mio coming out.

MOLTO MALE.

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legale, politica, queer

Fecondazione assistita, #Legge40 e la fine dei popoli (video)


bible kills loveIn Italia è impossibile discutere chiaramente di istanze che riguardino la famiglia, i diritti civili e la procreazione senza buttare tutto in caciara (vedi matrimonio egualitario) o creare infiniti drammi, ingigantiti dalle prese di posizione della chiesa cattolica.

E’ successo con la legge 40, che regolava in modo restrittivo l’uso delle tecniche di procreazione assistita, di analisi pre-impianto e di sperimentazione sugli embrioni, è stata modificata dai giudici che hanno dichiarato incostituzionale il divieto dell’utilizzo di donatori di spermatozoi o ovociti esterni alla coppia.

Apriti cielo.

Uno schemino per riassumere il pensiero dell'on. Binetti
Uno schemino per riassumere il pensiero dell’on. Binetti

Stamattina Famiglia Cristiana parla di far west della procreazione, di vulnus del diritto del bambino a crescere con mamma e papà e l’on. Binetti dell’UDC (quella dell’Opus Dei col cilicio, in perenne crociata contro i gay) rincara la dose parlando di “grave attacco alla famiglia”.   I politici come al solito, sondaggi alla mano, commentano la notizia come possono e si arriva alla tragica “giornata di lutto” dell’on. Santanchè, una che di scelte personali altrui se ne intende.

Dopo anni di retorica sull’interpretazione autentica del diritto di matrimonio che vuole che i legami amorosi siano tali solo se la coppia è capace di mettere al mondo bimbi sani e belli, questa sentenza segna a mio avviso il fallimento del legislatore che non ha la voglia di regolamentare questioni complesse e preferisce il divieto alla discussione partecipata su temi importanti. Per associazioni Luca Coscioni e SOS Infertilità questa dei giudici è una decisione coraggiosa che fa cadere le differenze tra coppie di prima e seconda classe e rende disponibili alle coppie infertili tecniche che sono appannaggio di chi ha disponibilità finanziarie per seguire il trattamento in altri Stati europei, benché vicini come la Spagna.

Il Ministro Lorenzin si dice preoccupata perché il venire meno del divieto lascia la legge incompleta, perché non prevede misure adeguate circa gli esami a cui sottoporre i gameti donati e la regolamentazione del sistema di privacy per i donatori. Non sarebbe male mettersi al lavoro per studiare i sistemi già utilizzati in altri Stati del mondo e convertirli in legge italiana, però mi pare di capire che sia molto più facile e veloce trasformare qualunque discussione in un granitico NO, supportato dalle gerarchie cattoliche.

Una domanda sorge spontanea: ma non ce l’hanno menata per anni con la storia di fare figli senza pensare a nulla? I figli non erano il collante definitivo di qualunque coppia nonché il futuro dell’umanità intera?
Delle due una: o si scioglie il matrimonio tra coppie sterili o si fa in modo di applicare l’articolo 3 della Costituzione e mettere fine alle discriminazioni.

 

Chiudo con un video tratto dal film “Le Buttane” di Aurelio Grimaldi che riassume il livello della discussione attuale sul tema dei diritti

politica, social

Renzi, Berlusconi e la neotenia politica #unpostdalpassato


In questo periodo di instabilità e flebili speranze per il futuro, trovo che sia giusto e salubre guardarsi indietro e trarre profitto dalle esperienze passate.

Per questo motivo ripesco dalle bozze del blog un articolo in cui, in tempi non sospetti [il lontano duemiladodici, ragazzi!], parlavo delle sensazioni che mi suscitava l’allora tenero Matteo Renzi.

animals-cute-dog-puppies-puppy-Favim.com-424833“Viene definito neotenia il fenomeno evolutivo per cui negli
individui adulti di una specie permangono le caratteristiche morfologiche e fisiologiche tipiche delle forme giovanili.”

 

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