arte, queer

TRA IL PROFUMO DELLE MATITE COLORATE – INTERVISTA A STEFANO KERBEROS


Di seguito pubblico un estratto dell’intervista fattami da T-Squirt per la mostra Crack! Fumetti Dirompenti 2017: una chiacchierata informale sull’arte, erotica e non.

Potete trovarmi al Crack! al Forte Prenestino dal 22 al 25 Giugno, presso lo stand di T-Squirt: venite a dare uno sguardo ai lavori del collettivo e portatevi a casa le mie illustrazioni a tiratura limitata!

“L’erotismo per me è un divorare simboli che mi riconnettono ad esperienze sensuali piccole o grandi: gli odori forti delle parti meno nobili del corpo, la morbidezza del pelo, l’umidità delle mucose. L’erotismo è un moto ellittico proustiano, solo un po’ più sporcaccione” Stefano Kerberos

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arte, queer, social, Uncategorized

Ho provato Teeser: finalmente uno store italiano


In questi mesi mi si è risvegliata la vena artistica e ho buttato su Instagram qualunque tipo di illustrazione o design abbia prodotto in questi mesi. Continue reading “Ho provato Teeser: finalmente uno store italiano”

politica, queer

L’omofobia non è una vera fobia: è una debolezza strutturale dell’animo.


A partire dal 2004, grazie all’Unione Europea, il 17 Maggio si festeggia la giornata mondiale contro omofobia e transfobia(IDAHO): vale a dire la paura che provano alcune persone noiose di eccitarsi, fisicamente ed emozionalmente, per qualcosa che i loro nonni non approverebbero.

Partiamo innanzitutto dal presupposto che l’omofobia non è una vera fobia: non si può paragonare a quell’irrazionale terrore che scatena l’angina alla vista di un serpente o quel rigagnolo di sudore freddo che si avverte sulla schiena quando entrano delle api dentro la macchina in corsa. Continue reading “L’omofobia non è una vera fobia: è una debolezza strutturale dell’animo.”

musica, politica

Il video shock di Katy Perry ha un significato nascosto a cui non avevi pensato.


L’altro giorno, per diletto, mi suggeriscono di dare un’occhiata al nuovo video di Katy Perry chiamato “Bon Appetit e prima che le cose si facciano tese inizio subito facendo coming out: a me Katy Perry non dispiace completamente.

Il suo ultimo video shock si può riassumere con un “immaginati Irene Pivetti che viene impastata come una torta e bruciata viva“, ma ha un significato molto più cruento. Continue reading “Il video shock di Katy Perry ha un significato nascosto a cui non avevi pensato.”

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Ritorno ad Always Level Up con molta leggerezza


Questo blog era morto ed è risorto.

O meglio, questo blog era un passatempo e non un lavoro, per questo motivo l’idea di trasformare un hobby in moneta sonante non era fattibile fin dall’inizio.

Cosa ho imparato da questa esperienza?

Che per scrivere serve tempo e quando lavori 12 ore e non sei single il tempo non lo so investire nella scrittura.

Perciò Cento Vite Extra è morto!

Lunga vita ad Always Level Up!

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La sindrome dei Malavoglia


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A wild Malavoglia appears, but your Pokémons are too weak to defeat Fate.

Capitano a tutti i giorni in cui si mette piede fuori dal letto rinfrancati da un’insolita energia salvo poi scorgere nel riflesso dello specchio la scritta LOSER, lasciata dal rossetto della vita.

È meno probabile però imbattersi in quello che l’amata @politigalore ed io chiamiamo da anni “La sindrome dei Malavoglia”: una congiunzione astrale persistente che si sostanzia in una condizione di sfavore i cui danni e fastidio sono direttamente proporzionali al grado di entusiasmo espresso.

La sindrome prende il nome dall’omonimo romanzo di Giovanni Verga, il quale narra le gesta di una famiglia meridionale fortemente intenzionata a migliorare la propria condizione condizione sociale ed economica e che ottiene come risultato quello di essere mondialmente fottuta dalla vita che non aveva niente di meglio da fare essendo a cavallo tra due secoli.

La sindrome è quella che si affaccia oggi per l’ennesima volta quando, in seguito alla percezione negativissima delle proprie prestazioni mai in linea col mercato del lavoro a cavallo tra due secoli, mi rendo conto che o sono troppo o troppo poco o arrivo in ritardo o troppo presto o semplicemente sono nel posto sbagliato al momento sbagliato.

Perciò oggi spero che la vita sia discretamente attraente, perché presagisco che riceverò qualche botta nel didietro nel futuro prossimo.

Non ho tempismo da perdere.

queer, truestory

L’amico che ha preso MALE il mio coming out


Ognuno di noi ha degli aneddoti imbarazzanti da raccontare.
Normalmente si inizia il racconto dicendo “una volta un amico di un’amica ha fatto…” e alla fine tutti giù a ridere di quell’amico un po’ tonto che, in verità, sei tu.

La mia vita e le mie conversazioni sono fatte al 90% di aneddoti divertenti di veri amici e amiche di cugine, colleghi, webfriends e vicini di casa e al 10% da vere figure barbine, fatte da me medesimo nel poco tempo che dedico alla vita fuori dai videogiochi.

Oggi mi va di ripescare un lieto ricordo di gioventù da quel 90% e raccontarvi di quella volta che il mio compagno di scuola ha reagito male al mio coming out.

MOLTO MALE.

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